Smart Working in Azienda?

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06 Dic Smart Working in Azienda?

Lo Smart Working in Azienda ridefinisce il concetto di lavoro tramite un approccio più agile e culturalmente più aperto. Mette infatti in discussione i sistemi più tradizionali e ormai superati come il luogo e l’orario di lavoro, responsabilizza i worker e dà loro maggior fiducia e flessibilità, fornendo la tecnologia idonea per individuare e ridefinire le nuove strategie per arrivare ad obiettivi e a risultati condivisi. Lo Smart Working determina per le imprese un risparmio di denaro, incrementando il business aziendale e consentendo di avere più risorse per la crescita e lo sviluppo, creando nuovi posti di lavoro e favorendo  il work life balance dei propri dipendenti. 

E’ interessante evidenziare alcuni dati a favore dell’azienda che riguardano un risparmio economico di 500 euro all’anno per ogni smart worker, che comprende una riduzione dei costi di gestione degli spazi dell’immobile fino al 30%, un incremento della produttività fino al 20%, una considerevole riduzione dell’assenteismo, maggiori risorse disponibili per la ricerca, lo sviluppo aziendale e per la creazione di nuovi posti di lavoro. Si riscontra inoltre un dato più generale favorevole all’ambiente, ossia una diminuzione delle emissioni: più di 13 tonnellate di CO2 all’anno vengono infatti risparmiate quando 100 lavoratori operano in modalità Smart Working per due giorni al mese.

Smart Working in Azienda

Anche per il lavoratore stesso i vantaggi sono considerevoli: con soli quattro giorni di Smart Working al mese, si ottengono in un anno un risparmio economico che raggiunge i 780 euro all’anno ed un risparmio di tempo maggiore di 10 ore. Si è notato inoltre un incremento della produttività e della qualità del lavoro e stesse possibilità di carriera, retribuzione e formazione, una maggiore autonomia e flessibilità per la scelta di orari, spazi e tecnologia necessaria ed un significativo incremento della qualità della vita in termini di work life balance.

In Italia, l’azienda pioniera del nuovo approccio lavorativo è stata Accenture, che ha adottato il remote working come modalità complementare al lavoro in ufficio a partire dal 2009. Oggi, in Accenture Italia, il remote working, applicabile  per massimo 2 giorni alla settimana, coinvolge circa l’83% di tutta la forza lavoro “stanziale” delle funzioni corporate.

In riferimento a quanto evidenziato dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nel 2015 quasi una grande azienda su due ha avviato in maniera strutturale o sperimentale forme di smart working, che hanno portato buoni risultatiIl 17% delle più grandi aziende italiane ha intrapreso progetti che sposano questa nuova articolazione del lavoro, avvalendosi di rinnovate policy organizzative, comportamenti manageriali e nuovi assetti fisici dello spazio lavorativo. Un altro 14% sta studiando progetti da adattare alle proprie esigenze, mentre un altro 17% sta pensando a nuove forme di flessibilità per alcuni ruoli e categorie.

Entro il 2020, tutti i dipendenti in Italia ad eccezione degli impiegati sulle linee produttive, potranno godere del lavoro flessibile.

Smart Working in azienda

Proviamo lo Smart Working… farlo bene conviene!

HR Specialist con esperienza pluriennale svolta in primarie aziende di servizi per l’insourcing e la gestione dei talenti, si occupa di sviluppare soluzioni stabili per la gestione dell’intero processo di inserimento e sviluppo di commerciali e manager delle vendite. E’ consulente individuale per la carriera professionale e responsabile della “practice” SaleFactor di Artax Consulting Group
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